Masseria Rialbo di Sopra

 

 

 

 

Masseria Monticelli a Monte

 

 

 

 

Masseria Lo Spagnulo

 

 

 

 

Masseria Carestia

 

 

 

 

Masseria Le Taverne

 

 

 

 

Masseria Refrigerio

Le masserie di Ostuni, come del resto in tutta la Puglia sono quasi degli elementi naturali; nel paesaggio come a volerne completare la bellezza testimoniano la scelta di uomini che nel passato ancorarono ai complessi masserizi la propria vita, la propria economia cultura e civiltà. Distese tra gli uliveti della marina o arrampicante sui dolci declivi della collina, le masserie nel territorio di Ostuni sono numerosissime, se ne contano circa trecento, e costituiscono oltre ad un prezioso patrimonio architettonico, la più significativa espressione della civiltà agricola. Andar per masserie soddisfa la voglia di passato, di ricerca del tempo perduto, significa immergersi nella quiete della campagna per scoprire consistenti tracce di un ricco repertorio di usi e tradizioni, per ritrovare i colori, gli odori i suoni del mondo rurale, i rudimenti attrezzi da lavoro in uso nel passato e in alcuni casi imbattersi in strani marchingegni, vere e proprie “ invenzioni” frutto dell’intelligente inventiva del contadino murgiano. Sorte in mezzo all’umile vita dei campi, le masserie recano anche le vestigia di lussi e fasti lontani, molte di esse furono, infatti, appannaggio di cavalieri di un determinato ordine (la Commenda) o di uomini di corte e, in seguito, dominio incontrastato di ricchi feudatari, conti, marchesi, baroni che fecero delle masserie il loro quartiere generale. Le masserie però non sono dei monumenti del passato, immobili reperti di un mondo ormai tramontato, ma di organismi attivi e vitali. Molte di esse si sono trasformate in aziende modello coniugando sapientemente l’antico con il moderno, altre, hanno da qualche anno, spalancato le porte al turista per offrire un’ospitalità diversa dagli stando tradizionali, un soggiorno rigenerante a contatto con la natura. L’itinerario da noi tracciato tocca solo alcune masserie, sono indicate quelle ove si pratica l’agriturismo ed alcune altre facilmente raggiungibili.

Masseria, Rialbo di Sopra - Masseria fortificata a 5 Km da Ostuni sulla statale 16 tratto Ostuni-Fasano. Masseria molto antica (1579), al nucleo originario risalente al XVI sec. Si sono aggiunti in epoche diverse altri corpi di fabbrica. Di particolare interesse le strutture difensive: ponte levatoio (oggi convertito in pietra) piombatoi, caditoie, possenti mura di cinta. Il complesso masserizio si presenta ben conservato sia nelle strutture abitative che in quelle adibite a stalle e magazzini di deposito. Un’ala della costruzione è oggi destinata ad alloggi agrituristici inoltre presso la masseria si è costituito il Club ippico “ Cavalieri di Rialbo” che offre agli amanti dell’equitazione la possibilità di piacevoli escursioni.

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Masseria, Monticelli a Monte - Si raggiunge attraverso la statale 16, al Km 874. L’edificio rurale presenta un primo nucleo risalente al XV sec. Cui si sono aggiunti gli ampliamenti e innovazioni effettuate nel lontano 1600. Tutto è stato rigorosamente e amorevolmente conservato: la casa padronale con il suo ricco scrigno di suppellettili e memorie del passato; una ricca e interessante biblioteca che raccoglie 3150 antichi libri; un vecchio frantoio, scavato nella roccia, dove sono state ricostruite le fasi di lavorazione e produzione dell’olio; un’interessante raccolta di vecchi attrezzi di uso agricolo, artigianale e domestico. Con la denominazione de “il Frantoio” la masseria Ponticelli ha aperto i propri battenti all’agriturismo.

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Masseria, Lo Spagnulo - Sita nella “marina “ a circa 6 Km da Ostuni, si raggiunge dalla statale 16 o dalla provinciale Ostuni-Rosa Marina-Pilone. Lo spagnolo trae il suo toponimo dalla terra di origine del suo primo proprietario Don Saverio Lopez Y Royo figlio di Bartolomeo di Pamplona che nel lontano 1680 fece edificare questa splendida masseria fortezza. La cinta muraria dalle linee architettoniche molto severe presenta due porte di accesso che immettono in un vasto cortile dove fa bella mostra di sé una scala a due rampe, in stile barocco, che conduce alla casa padronale. Scandite armoniosamente nello spazio circostante: un’altra torre quadrangolare la chiesetta, le abitazioni dei coloni, le stalle ed un frantoio, l’antico “tappeto”, perfettamente conservato. Lo Spagnolo è anche meta di vacanze agrituristiche.

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Masseria, Carestia - SI raggiunge attraverso la provinciale per Costernino al 4° Km si devia a destra per il santuario di Sant’Oronzo.La masseria Carestia fu edificata tra il 1752 ed il 1777 sul declivo di una pittoresca collina.Armoniosamente inserita in quel paesaggio che Piovene definì “ il cammino eremitico più bello d’Italia”, la masseria è racchiusa da un alto e lungo muro perimetrale.Presenta due ingressi di cui uno caratterizzato da una fuga di archi, simmetricamente distanziati.Nell’ampio cortile: la dimora del Signore dalle eleganti linee architettoniche, la casa del massaro, la chiesa, le stalle, i locali che custodiscono una splendida collezione di antiche carrozze. Presso la masseria “Carestia” vengono prodotti, sotto il marchio “Antichi Sapori di Puglia” squisiti formaggi tra i più tipici della casearia Pugliese che nella loro fresca genuinità raggiungono i punti vendita in tutto il territorio nazionale.

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Masseria, Le Taverne - Sorge sulla strada provinciale Ostuni-Rosa Marina.Masseria di origini molto antiche come fa supporre il suo nome, derivante dal latino taverna, locale di sosta e ristoro per il viandante.La costruzione nelle linee architettoniche e negli spazi funzionali si articola secondo lo schema tipico della masseria pugliese: il frantoio, la corte, il giardino, l’agrumeto la chiesa.L’elemento insolito è costituito da una corona di merli ghibellini lungo tutta la costruzione che non trova alcun riscontro nella tradizione dell’architettura rurale.

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Masseria, Refrigerio - Ubicata a breve distanza dalla fascia costiera si raggiunge percorrendo la superstrada Bari-Brindisi sino allo svincolo di Costa Merlata. Nel lontano 1500 i frati minori conventuali eressero lungo l’antica Via Traiana un piccolo insediamento che denominarono”Refrigerio”, quale punto di fermata delle diligenze e luogo di sosta per il viandante che qui trovava riposo nel clima di semplice e schietta ospitalità monastica.Alla fine del 700 “Refrigerio” divenne un importante centro di attività agricola e si diede inizio alla costruzione del corpo centrale dell’attuale masseria che si presenta strutturato con elementi di difesa, segni evidenti della persistente paura di scorrerie di briganti e pirati.Oggi Refrigerio, accanto alla funzione agricola, riscopre e reinvesta piacevolmente il suo passato di ospitalità offrendo il clima, le suggestioni, la pace ed il fascino di quei tempi lontani insieme con i servizi ed i conforts richiesti dal turismo moderno.

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